Rientro a scuola: gli alunni spenderanno mediamente 571,60 euro per il corredo scolastico e 481,04 euro per i libri

Ida De Carolis

, Attualità

Pochi giorni al suono della prima campanella del nuovo anno scolastico e le famiglie fanno già i conti con le spese per l’acquisto del corredo scolastico dei propri figli.


Mai come quest’anno lo zaino di scuola peserà sulle spalle delle famiglie italiane di un +4% circa per l’acquisto del corredo scolastico e un +2% circa per i libri.
Dal monitoraggio effettuato dall’O.N.F. (Osservatorio Nazionale Federconsumatori) complessivamente la spesa per il corredo scolastico (più i “ricambi”) ammonterà quest’anno a circa 571,60 euro per ciascun alunno.
Una spesa estremamente onerosa per le famiglie che già si ritrovano a dover far quadrare i conti con i rincari di luce e gas.


A risentire di più del caro scuola sono le famiglie degli alunni che iniziano a frequentare un nuovo corso di studio.
In prima media, ad esempio, uno studente spenderà mediamente per i libri di testo e due dizionari 443,03 euro con un 3% in più rispetto al 2021, inoltre bisogna sommare 571,60 euro per il corredo scolastico per un totale di 1.014,63 euro.
Ancora più gravosa è la situazione al primo anno di liceo. Le famiglie dei liceali per i libri di testo e per l’acquisto di 4 dizionari, tra italiano e le lingue classiche o straniere, arrivano a spendere ben 683,46 euro a cui bisogna aggiungere 571,60 euro per il corredo scolastico per l’intero anno scolastico.


Importi che risultano eccessivi per molte famiglie, a cui si aggiungono i costi, anche questi più onerosi, per l’acquisto di un pc, dei programmi e dei dispositivi necessari per un utilizzo didattico di tale strumento, divenuto ormai indispensabile.


Per aiutare le famiglie ad affrontare tali spese esistono delle misure a livello regionale, che prevedono agevolazioni o gratuità dei testi scolastici per le famiglie con basso reddito. Ma, spesso e volentieri è ancora insufficiente. Costi così elevati incidono significativamente sul diritto allo studio dei ragazzi, così come avvenuto amaramente durante il lockdown, per gli alunni non in possesso di una connessione o dei dispositivi necessari per seguire le lezioni.

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